MOHAMED ALOUI 6 Agosto 2006, CPT Bologna


MOHAMED ALOUI 6 Agosto 2006, CPT Bologna

La storia di Mohamed Aloui è una “classica” storia di ordinaria detenzione amministrativa, simile a tante altre. Il ragazzo, tunisino, su curi pendeva un provvedimento di espulsione, era stato internato nel CPT di Bologna il 19 giugno 2006, trasferito in Emilia Romagna dal CPT di Ponte Galeria a Roma.
Era stato rimesso in libertà l’11 giugno dopo avere scontato una pena nel carcere di Isernia, e una volta entrato nel CPT di Bologna era stato lui stesso a informare i responsabili della struttura della sua tossicodipendenza.
Mohamed Aloui era stato visitato due volte il venerdì precedente dai medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e pare gli siano state prescritte delle cure antinfiammatorie per problemi di emorroidi che gli avrebbero causato emorragie.
Quando è stato ritrovato senza vita il 6 agosto 2006, erano già passate alcune ore dal suo decesso e, accanto al suo letto, sembra sia stato trovato un involucro che, a quanto pare, si è scoperto essere eroina. Per questo alcuni hanno parlato di overdose. Fatto sta che alcuni reclusi del CPT di Bologna hanno lamentato un ritardo nei soccorsi.
Un fatto che ancora getti dubbi su questo caso, è quello secondo cui al ragazzo sembra venissero somministrati degli antiepilettici, nonostante non soffrisse di epilessia. Circostanza che testimonia come ancora oggi intorno al decesso di Mohamed Aloui manchino dei contorni precisi.

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