Lampedusa


CPT/CIE/HOTSPOT DI LAMPEDUSA
L’Hotspot di Lampedusa – già Centro di Permanenza Temporanea e CPSA (Centro di Primo Soccorso e Aiuto) – è stato attivato nel 1998 data la forte importanza strategica per le politiche di repressione delle migrazioni. La prima struttura è stata istituita nei pressi dell’aeroporto, all’interno di un edificio dell’aeronautica militare.
Successivamente, nel 2005, è avvenuto il trasferimento nell’attuale struttura in Contrada Imbricola che, dal 21 settembre 2015, è attiva come Hotspot. Va precisato che quello di Lampedusa non è mai stato CIE, ma nell’aprile del 2007 è diventato CPSA e successivamente Hotspot. Infatti, quello che sarebbe dovuto essere CIE, costruito su disposizione dell’allora ministro dell’interno Maroni in Contrada Ponente, è risultato poi essere abusivo e quindi demolito. La gestione della struttura è stata
affidata inizialmente alla Croce Rossa Italiana, e dall’agosto del 2002 alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Dal 16 aprile del 2007, le Misericordie hanno lasciato il posto al consorzio Lampedusa Accoglienza, ovvero alla cooperativa Sisifo di Palermo e alla Blucoop di Agrigento, entrambe aderenti alla Legacoop. Dopo le immagini che mostravano le persone in fila, completamente denudate e all’esterno della struttura, in attesa di essere “disinfettate” con una pompa, la gestione viene affidata momentaneamente alla cooperativa Vivere Con ONLUS di Mazara del Vallo (TP), per poi tornare definitivamente alla Croce Rossa Italiana e alle Misericordie.