Torino


CPT/CIE DI TORINO
Il Centro di Identificazione ed Espulsione di Corso Brunelleschi di Torino – già Centro di Permanenza Temporanea – è stato attivato nel maggio del 1999 e la sua gestione è stata affidata alla Croce Rossa Italiana fino al gennaio 2015 quando è subentrata la francese GEPSA, ossia la società esperta nella gestione delle carceri, insieme all’associazione culturale agrigentina Acuarinto.
In tutte le strutture italiane nel corso degli anni sono state registrate rivolte da parte dei reclusi, e il CIE di Torino è sempre stato una delle strutture più calde da questo punto di vista. Risulta infatti impossibile contare le continue sommesse che dall’interno della struttura non hanno mai dato pace ai gestori del CIE e che hanno reso gran parte della struttura inutilizzabile. Basti pensare che lo stesso direttore del centro Emilio Agnello, membro di Acuarinto, così come si legge in un articolo de Il Manifesto del 9 agosto 2015, dice che la capienza “è di 90 persone, nel bando erano 180, ma alcune strutture sono state danneggiate da precedenti rivolte”.